Questa sezione nasce dopo il workshop di ISF04, e vuole essere un riferimento ed un luogo di confronto continuo sui temi della gestione, del coinvolgimento, del reclutamento e della valorizzazione dei soci/volontari di ISF.
Contents
Introduzione
Lo scopo di questa pagina è quella di fornire linee guida di immediata applicazione per unÂadeguata gestione del volontario, partendo dallÂanalisi delle problematiche che si sono presentate nelle varie sedi. Le sezioni rispecchiano l'ordine cronologico in cui ci siamo confrontati su questi temi lo scorso marzo.
Aspettative
Ecco le aspettative espresse dai partecipanti al workshop:
- Raccolta informazioni per problemi futuri
- Idee per coinvolgere i soci nella vita associativa e non solo sul singolo progetto
- Soluzioni per il problema del poco ricambio dei soci
- Come trovare nuovi soci
- Come rendere il socio attivo
- Rendere più forte la collaborazione tra le varie ISF
- Linee guida per rendere più fattiva lÂintegrazione nellÂuniversità per coinvolgere gli studenti
- Come Âcapire il nuovo ordinamento
- Sviluppare e pianificare strumenti sempre nuovi e diversificati per il coinvolgimento di soci di provenienza differente
- Idee su come poter risolvere il problema Âsolo università , poca professionalità Â
- Rispondere allÂesigenza di informazione da parte di soggetti esterni (liberi professionisti, studenti e laureandi di altre facoltà etc.)
- Come coinvolgere altre facoltÃ
- Come rispondere alla domanda di associazione volontaria come luogo di aggregazione
Aggiungi le tue aspettative: saranno nuovi elementi su cui lavorare! E' facile, basta cliccare sul fumetto bianco in alto a destra e modificare il testo.
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BrainStorming: problemi e argomenti da approfondire
Brainstorming sui problemi riscontrati nelle singole sedi nella gestione dei soci per sviscerare lÂargomento
- Definizione di socio e socio attivo
- Come ci vedono dallÂesterno
- Come ci vediamo dallÂinterno
- Cultura dellÂassociazione
- Dove entrano i nuovi soci (a che punto del loro percorso formativo)
- Chi è il nuovo socio
- Attinenza con gli studi
- Integrazione con lÂuniversità (anche con altre facoltà )
- Integrazione nella/con la cittÃ
- Visibilità / Sede fissa
- Motivazione individuale
- Partecipazione su singolo progetto piuttosto che nellÂintera vita associativa
- LÂidea dallÂesterno è che si realizzino opere faraoniche in realtà i progetti sono Âpiccoli e cÂè tanto altro da fare; dallÂesterno si percepiscono molti discorsi e pochi fatti
- Accoglienza del socio (strategie diverse per diversi target)
- Dove e come lo inserisco: ruolo e strutturazione della riunione
- Come mantengo viva la partecipazione di vecchi soci.
- Rapporto con i neo laureati
- Gestione di figure profondamente diverse allÂinterno dellÂassociazione:professionisti, dottorandi, studenti, soci esterni non ingegneri
- Ricambio e rinnovamento di soci
- Comunicazione interna ed esterna allÂassociazione (mailing list, bacheca, sito, pubblicità )
- Leadership: carismatica o diffusa
- Consiglio come gruppo chiuso o totalmente aperto
- Ruolo del consiglio
- Trasmissione del bagaglio culturale: informazione/formazione
- Sviluppo di momenti ricreativi di associazione
Ti viene in mente altro? Se credi che la tua associazione abbia o possa incontrare altri problemi, aggiungili: basta cliccare sul fumetto bianco in alto a destra e modificare il testo.
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Proposte ed Idee
- Ufficializzare lÂapertura dellÂanno di associazione: questo deve essere un momento in cui il vecchio socio si sente facente parte di unÂorganizzazione forte. E inoltre unÂottima occasione per interrogarsi come associazione e come singolo sulle motivazioni che spingono allÂadesione, anche per i nuovi soggetti; è così possibile raccogliere informazioni sui punti sensibili dei singoli soci.
- Stimolare il socio nei suoi punti sensibili: ognuno avrà una sua motivazione per partecipare alla vita associativa e lÂassociazione dovrà essere pronta ed attenta a soddisfare questa necessità .
- Condividere le motivazioni durante apposite riunioni come presa di coscienza dei nuovi e momento di riflessione per i vecchi soci (momento di riflessione sulla Carta dei Principi). Un'idea interessante potrebbe essere proporre un questionario di valutazione sulle attività dell'associazione, quindi anche del proprio lavoro.
- Le riunioni sono il centro della vita associativa, come momento di contatto e scambio tra i soci, vecchi e nuovi, e per un'adeguata organizzazione dei gruppi di lavoro. Importante quindi distribuire la cadenza delle riunioni in maniera da coinvolgere il maggior numero di persone. Una sede fissa o un punto di ritrovo fisso può aiutare molto come punto di riferimento. Evitare, al contrario, di riunirsi in case private (a parte i gruppi di lavoro).
- Il volontariato risponde ad una necessità di aggregazione: le attività ricreative di associazione (es. week-end formativi) sono fondamentali.
Responsabilizzare il nuovo: una buona idea può essere quella di responsabilizzarlo subito dandogli un ruolo di referente/responsabile di un gruppo; può costituire un rischio per il lavoro svolto dal gruppo stesso ma spesso dà buoni frutti. Più semplicemente si può affidare al nuovo la gestione di un'attività di immediato sviluppo (es. a Trento Âmercatino delle pulciÂ, a Torino ogni dicembre Âbanchino del commercio equo-solidaleÂ).
- Fare buffet, mostre in orari strategici, in punti nevralgici della facoltà (e non solo), con a seguito riunioni, conferenze, video proiezioniÂ
- Sviluppare, specialmente nei week-end formativi, un lavoro di simulazione a piccoli gruppi: in questo modo ogni partecipante è Âcostretto ad esporsi.
- Organizzare in maniera più efficiente il tempo a disposizione: interrogarsi sui tempi disponibili di ciascuno, stilare una time table riguardante le attività da svolgere ed il tempo stimato necessario per ciascuna di queste, assegnare infine incarichi e turni. Revisionare con cadenza abbastanza stretta la congruenza dellÂavanzamento dei lavori con la tabella ed eventualmente aggiornarla.
- Per aumentare la visibilità dell'associazione all'interno dell'università si possono organizzare seminari o incontri più informali per descrivere i progetti in corso, sia ad uno stadio avanzato che ad uno stato embrionale.
- Sulla stessa linea, aumentare all'interno dell'associazione la mole di materiale cartaceo a disposizione dei soci ad ogni riunione, una sorta di kit d'accoglienza (stato d'avanzamento dei progetti in corso, materiale a disposizione dei progetti già realizzati, calendario delle attività future, Carta dei Principi (un punto di riferimento spesso tenuto poco presente).
- Per aumentare la visibilità dell'associazione a livello locale attivare collaborazioni con associazioni che operano nell'ambito cittadino e non. Cercare di fare rete il più possibile.
- Per facilitare il cammino ai nuovi mantenere un archivio dell'associazione con le procedure affrontate per lo svolgimento delle attività .
Si accettano altri suggerimenti! Per inserirli, ormai avrai capito, clicca sul fumetto bianco in alto a destra.
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Riflessioni finali
L'argomento è decisamente ampio e, nel ridotto tempo a disposizione, abbiamo cercato di stilare un prontuario di risposte alle possibili problematiche raccogliendo le esperienze delle singole sedi. Abbiamo comunque riscontrato che una soluzione valida per una sede può benissimo non andare a buon fine in un'altra. L'associazione è comunque fatta di persone e sta, oltre che all'organizzazione in sé, alla sensibilità dei singoli facilitare l'ingresso ai nuovi soci.
Una proposta per usufruire di un momento continuo di scambio su questo tema (in continua evoluzione) potrebbe essere la creazione di un forum in rete dove continuare la discussione avviata a Genova con la partecipazione di tutti, non solo dei presenti al workshop.
Riferimenti
Percorso di affiancamento, formazione e supervisione con le Organizzazioni di Volontariato: http://www.celivo.it/corsi2004/gestione.htm
Programma dettagliato workshop gestione soci: http://www.diam.unige.it/isf04/risorse/Workshop_GESTIONE.pdf
Dieci mezzi sicuri per uccidere un'associazione: http://www.diam.unige.it/isf04/risorse/Workshop_GESTIONE_10MEZZI.pdf
Gli "stili" nella conduzione di gruppo: http://www.psicopolis.com/akkademia/strumenti1/arsuss7.htm e http://www.psicopolis.com/akkademia/strumenti1/stilicond.htm
Bruno Laganà Giacomo Lenuzza Marco Morelli
